The End

Già, “The End”. Come tutte le storie che si rispettino, anche questa giunge al termine.

La sindrome da foglio bianco mi impedisce di dire qualcosa di intelligente o di esaustivo (non che lo abbia mai fatto, ma ora è diverso). Scrivo di 27 marzo e c’è un perchè. Perchè l’anno scorso ebbi notizia che sarei partita, il 28 marzo, con la speranza che chiudendo tutto oggi, da domani si ricominci con le belle notizie. Ricordo esattamente quella mattina come fosse ieri e il tempo non è mai volato così tanto. Avete trovato questo blog cercando su google termini come “unn’ho più”, “sto pensando seriamente di chiudere con FB” (e perchè ti compare il mio blog???), “quello che non ho ancora” (perchè dovresti trovarlo qui?), “trovare un cazzo di lavoro” anche nella variante “dove cazzo posso trovare lavoro”, “Baku” (capitale dell’Azerbaijan) e soprattutto: “i più sporchi siti pornografici del mondo”. Questa davvero non ho capito che attinenza abbia con le mie pagine.

Avrei voluto scrivere altri post e dare un’impronta diversa al racconto, ma alla fine è venuto così e, anche se qualcuno si è preso la briga di insultarmi via internet, 33,000 persone che hanno visto il mio blog sono un risultato che va ben oltre le mie aspettative, dato che credevo di non andare oltre i 200-300 visitatori.

E dopo Francoforte, che è successo?  

Dopo Francoforte non ho più voluto vedere Francoforte. Ma non mi ero mai accorta quante volte al giorno, fra BCE e la Borsa, venga passata ai tg a tutte le ore. Dopo Francoforte ho cercato lavoro. In Svizzera, a Milano, A Venezia. Dopo Francoforte ho avuto voglia di godermi la famiglia e voglia di ripartire ancora. Dopo Francoforte ho oscillato tra i deliri di onnipotenza e i “non valgo un cazzo”. Dopo Francoforte ho ripreso per i capelli la storia che iniziava a prendere una brutta strada, per avviarla del tutto sulla strada del “the end”. Quella persona non faceva decisamente per me, non avrei potuto sopportare un altro uomo acquario, sebbene lui abbia avuto una discreta importanza in quel pezzo della mia vita. Dopo Francoforte ho avuto due concrete possibilità di ri-espatriare, una a Berlino e una verso HongKong. Forse non mi sento ancora pronta per il far east, e quindi ho colto Berlino. Sì, partirò per altri mesi per andare a lavorare lì e in Cina mi riservano il posto anche per dopo. Io ero mangiata dai sensi di colpa per aver rinunciato alla Cina, ma ora che posso rigiocarmela sono più tranquilla.

E quindi sì, è probabile che ci sarà un nuovo blog sulla nuova esperienza tedesca. Ma la partenza è prevista più in là, magari ne darò comunicazione proprio in questo spazio.

Ora potete scrivermi per dirmi cosa vi è piaciuto e cosa no di questo, cosa potrei migliorare e cosa va bene. Dove sono pesante e dove no. Potete insultarmi ma soprattutto adularmi. Ringrazio tutti quelli che mi hanno letta e che mi hanno scritta (in particolare Federica P. la cui mail mi colpì molto), ma prima di salutarvi temporaneamente, vi lascio un video dove ho riassunto i miei tre mesi francofortesi estivi. Ne avrei un altro anche sul ritorno invernale, ma non so se lo pubblicherò.

Questa è stata la mia Francoforte

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3 pensieri su “The End

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